Archives for luglio 2018

27 luglio 2018 - No Comments!

Digital Trivulzio: iscrizioni aperte per l’edizione settembre-dicembre 2018

Riprenderanno a settembre i Corsi Digital Trivulzio presso Aula Digital del Pio Albergo: le lezioni sono aperte sia sia agli ospiti delle RSA del PAT sia per gli esperti over 65 e le badanti.
Al momento è confermato, come negli anni precedenti, il giovedì come giornata di lezioni (curate dagli esperti di Informatici Senza Frontiere) al mattino per i gli 65 e le badanti, mentre il pomeriggio è riservato agli interni.
In base al numero degli iscritti l'organizzazione è disponibile ad aggiungere altre giornate di lezioni durante la settimana.
Queste le modalità di iscrizione e i recapiti per chiedere informazioni:
  • chiamando lo 02.4029664 oppure il 340.4661880 a cui risponde Elena Capri, responsabile della segreteria degli Amici del Trivulzio
  • scrivendo a info@amicideltrivulzio.it
  • presentandosi all' Open day del 13 Settembre dalle ore 10.00 alle ore 13.00 presso Aula Digital del Pio Albergo Trivulzio
Il primo giorno di lezioni è stato fissato:
  • per gli ospiti il giorno 13 Settembre dalle ore 13.30 fino alle ore 16.30 e
  • per gli esterni over 65 e le badanti il giorno 20 Settembre dalle ore 9.00 alle ore 13.00.
Qui le 3 locandine del Corso che troverete nei siti Eureka!, CuraMI, WeMi e saranno esposte e distribuite presso gli uffici comunali di Zona 7
locandina_openday_13-09-2018 locandina_over_65_06locandina_badanti_07

25 luglio 2018 - No Comments!

La nostra Rsa raccontata da dentro: nasce il Giornale del Fornari

Non sarà il Corriere dalla Sera, ma nelle corsie del Fornari, una delle Rsa del Pio Albergo Trivulzio, l’attesa per l’uscita del secondo numero del Giornale del Fornari è molto alta. Del resto non poteva essere altrimenti considerato il successo dell’esordio: il primo numero uscito a luglio, stampato in un’ottantina di copie, è infatti andato letteralmente a ruba. E se la domanda supera l’offerta significa che il prodotto tira. Elementare Watson.

La free-press progettata all’interno della residenza per anziani che ospita 125 persone, è nata grazie a una fortunata triangolazione fra il Comitato Amici del Trivulzio, l’equipe socio-assistenziale della Rsa e l’intraprendenza di alcuni ospiti. Sotto l’egida dell’amministrazione del Trivulzio, naturalmente. “È così”, conferma la terapista occupazionale Silvia Zuccolin, che insieme all’educatrice Loretta Turri veste i panni del “direttore” del Giornale. “Una delle leve decisive”, continua, “è stato il corso Digital Trivulzio promosso dagli Amici che, oltre a mettere a disposizione le due postazioni digitali della redazione, hanno trasferito agli ospiti le competenze necessarie per mettersi davanti alla tastiera”. Ma come sa ogni buon direttore di giornale il successo o meno di una testata dipende in larga misura da chi si occupa della cucina delle pagine (nella fattispecie, otto per questa prima uscita). A raccogliere l’onere e l’onore è stato Francesco, un arzillo ultrasettantenne, che da un mese a questa parte trascrive in pagina i contributi che gli arrivano via mail dai collaboratori. Se Silvia e Loretta sono i direttori, lui di fatto è il caporedattore del Giornale del Fornari.

Alla base della filiera produttiva poi ci sono i redattori e i collaboratori. Una platea che rappresenta l’intera popolazione della Rsa: terapisti, ospiti, èquipe di assistenza, volontari, familiari, medici. Non a caso la parola che ricorre maggiormente nelle riflessioni dei due direttori è “comunità”. “Questo esperimento nasce proprio con l’idea di raccontare da dentro il vissuto, le opinioni, gli interessi della nostra comunità. Di chi fra queste mura passa l’intera giornata o comunque gran parte di essa”, spiega Silvia. Aggiunge Loretta: “Il senso è quello di rendere visibili e dare riconoscibilità a persone che spesso non riescono neppure ad alzarsi dal letto e a chi si prende cura di loro. Qui dentro c’è una comunità di persone che ha bisogno di rendersi visibile, che ha bisogno di uscire da queste stanze, magari non con le proprie gambe, ma almeno con i propri racconti, storie, sensazioni e sentimenti: il giornale assolve a questa funzione”. E, a giudicare dall’impatto del primo numero uscito a luglio (la testata viene distribuita all’interno del Fornari), l’obiettivo è stato centrato in pieno.

A firmare il primo editoriale della storia del Giornale del Fornari è stata la dottoressa Monica Gandelli, che ha concluso il suo intervento richiamando un vecchio adagio: “Da soli si cammina più veloce, ma insieme si va più lontano. Buon viaggio a tutti!”. Mentre a siglare il primo articolo di vita vissuta all’interno della Rsa, è stata la redattrice Cristina che dopo aver raccontato i primi difficili giorni in Rsa, conclude il suo pezzo con una svolta a 180 gradi: “Se mi avessero detto che era bello vivere in una Rsa non ci avrei creduto, ma adesso lo consiglierei perché c’è tanta umanità verso tutti”. La creatività del Fornari invece emerge dall’articolo firmato da un’altra redattrice: Sonia. Che attacca così il suo contributo: “Eccoci al Fornari!!! Con le amiche e gli amici sempre pronti ad impegnarsi in qualche attività creativa”. Infine Remo e Francesco curano le due rubriche fisse: l’Angolo della Poesia e l’Angolo delle Curiosità. Insomma otto pagine dense di vita e speranza. Tutte da leggere. Intanto però fervono i preparativi per la seconda uscita.

Silvia, Francesco e Loretta stanno già organizzando i contributi che saranno pubblicati sul numero di agosto. “È davvero sorprendente come il giornale abbia attivato tutti i nostri redattori, stanno arrivando un sacco di pezzi, saremo costretti ad aumentare la foliazione”, sorride Silvia. “Il giornale ha acceso il senso di appartenenza, oggi ci sentiamo davvero come una grande famiglia”, chiosa Loretta.

Una grande famiglia che si è messa nero su bianco.


In foto: Silvia, Loretta (di spalle) e Francesco

8 luglio 2018 - No Comments!

Digital Trivulzio: chiusa l’edizione 17/18, si riparte a settembre (con tante novità)

Si ricomincia a settembre in versione large. Sulla base del successo che il progetto Digital Trivulzio ha fatto registrare nel 2017/2018, l’anno prossimo metteremo una marcia in  più, partendo da un punto fermo: i venti posti a disposizione degli ospiti interni al Pio Albergo e di due corsi (primo livello e livello avanzato per gli esterni over 65: nell’edizione appena chiusa hanno partecipato 31 persone). A cui si aggiungeranno alcune novità: un corso per badanti, un corso per la formazione del personale PAT e probabilmente un corso per Martinitt/Stelline (i corsi saranno distribuiti nel tempo). Il tutto sempre in collaborazione con Informatici Senza Frontiere.

Come ci si iscrive? Per gli interni l’iscrizione avviene tramite i servizi di terapia occupazionale ed è gratuita. Per gli esterni invece si passa tramite la segreteria di Amici del Trivulzio. Il costo è di circa 150/160 euro, per circa 20 ore di corso. I corsi saranno strutturati con una parte teorica, ma soprattutto con lezioni pratiche. Nella versione il progetto inoltre prevederà  una “caccia al tesoro interattiva” per le vie di Milano, con lo scopo di portare gli ospiti anziani a rivedere la città. L’idea è poi quella di costruire dei puzzle cercando i vari pezzi in internet. Probabilmente siterrà anche una giornata Digital con i ragazzi del campus Trivulzio all’interno della Rsa Bezzi nella prima settimana di settembre. Insomma le idee sono tante e il progetto cresce sia dal punto di vista della partecipazione, sia da quello della qualità dell’offerta.

digitalgruppo

Intanto lo scorso 5 luglio oltre 20 partecipanti della scorsa edizione (gli “interni” sono stati presenti al gran completo) hanno riempito l’aula all’interno del Trivulzio per ritirare i diplomi e fare un bilancio di fine anno con, fra gli altri,  il direttore generale del Pat Claudio Sileo, il presidente degli Amici Marco Zanobio, il past president degli Amici Luigi Ferrari e il responsabile di Informatici Senza Frontiere Lombardia Pierlorenzo Castrovinci.


Nella foto di apertura la signora Flavia mostra il suo diploma appena consegnatole da Marco Zanobio e (in secondo piano) Pierlorenzo Castrovinci