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3 Novembre 2018 - Commenti disabilitati su Liliana ed Emanuele: “La nostra indimenticabile serata alla Scala con Bolle e Verdi”

Liliana ed Emanuele: “La nostra indimenticabile serata alla Scala con Bolle e Verdi”

Lei si chiama Liliana, ha 89 anni. Voce squillante e lucidissima, da tre anni vive nella Rsa Bezzi 2A del Pio Albergo Trivulzio. “Sono venuta qui perché non volevo pesare su mio figlio. Ormai ha la sua famiglia: una moglie e due splendidi figli. Mi viene sempre a trovare, ma ha la sua vita”.

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Lui invece si chiama Emanuele. Dieci anni in meno di Liliana: 79. Ipovedente (“da un occhio non vedo più nulla, dall’altro solo le ombre”). Vive solo, (“non ho più nessuno, a parte una donna delle pulizie e una signora che viene a darmi una mano”) ed è un nonno “adottato” da Amici del Trivulzio, con la collaborazione della cooperativa Eureka!.emanuelelilianascala

Lei e lui, Liliana ed Emanuele lo scorso ottobre hanno fatto una cosa straordinaria per due vecchietti come loro: hanno passato un'intera serata alla Scala. Lei ha “partecipato” al balletto Histoire de Manon e dietro le quinte ha avuto modo di conoscere, grazie anche all’interessamento del presidente degli Amici del Trivulzio Marco Zanobio,  Roberto Bolle e la prima ballerina Zveltana Zacharova.  Lui insieme all’operatrice di Eureka! Gabriela Del Castillo ha assistito a un’opera verdiana: Ernani.

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“Mi è piaciuto tutto tantissimo, più che ballerini sembravano uccelli in volo. Tutti bravi bravissimi”, ricorda Liliana, “quella notte non sono riuscita a prendere sonno, e la mattina tutte le mie amiche sono venute intorno al mio letto per sapere come era andata. Ho raccontato tutto per filo e per segno. Un’emozione straordinaria. È stato bellissimo”

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E indelebile è anche il ricordo di Emanuele che ha seguito l’opera grazie anche ai suggerimenti in diretta di Gabriela (“nella pause gli raccontavo la successione dei personaggi che man mano erano entrati in scena”). “Fantastico, un’acustica perfetta, uno spettacolo indimenticabile. E poi per una sera mi sono sentito voluto bene da tutti. Non dimenticatevi mai che noi siamo soli, ma anche se siamo vecchi, abbiamo tante energie per andare avanti. Fuori forse sembriamo morti, ma dentro siamo vivi”. E ancora: “Di queste iniziative ce ne dovrebbero essere di più, non abbandonateci”. A leggere i resoconti giornalistici Ernani, che tornava alla Scala dopo 36 anni, è stata un’opera molto discussa. Emanuele i fischi però non gli ha sentiti: “Era la prima volta che andavo alla Scala, altro che contestazione, io ho sentito solo applausi. E poi che ci doveva essere da fischiare? Verdi non si discute: Ernani è un’opera che ti rimane impressa per sempre”.

Di certo rimarrà scolpita nella memoria di Emanuele, come in un angolo di quella di Liliana rimarranno le immagini volanti di Bolle e Zacharova. E certo è anche che gli Amici del Trivulzio, grazie al palco che la Regione mette a disposizione del Pio Albergo, continuerà ad accompagnare gli ospiti delle Rsa e i nonni di Adotta un nonno, nel tempio del teatro milanese. Per regalare a tutti loro una giornata indimenticabile.

Zanobio, che come abbiamo viasto ha accompagnato Emanuele fino al palco e che con una Liliana super emozionata ha incontrato le étoiles della Scala, ha chiosato “Regalare a Emanuele l’emozione di una serata alla Scala o a Liliana di farsi fotografare con Bolle, è stata la ciliegina sulla torta. Obiettivo di Amici del Trivulzio è proprio favorire l’interazione dei nostri Nonni con la città, organizzando la partecipazione a spettacoli teatrali, visite di musei, giri turistici per Milano: Amici si propone di rafforzare il legame della città con i suoi anziani. Torneremo presto alla Scala e non solo. Anche per questo, mi sto ripromettendo di sensibilizzare tutte le realtà culturali di Milano, per promuovere iniziative simili e così far conoscere l’attività di Amici del Trivulzio”