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19 Aprile 2022 - Commenti disabilitati su Digital Trivulzio: a Maggio tornano le lezioni on-line di informatica per gli over 65

Digital Trivulzio: a Maggio tornano le lezioni on-line di informatica per gli over 65

Hai 65 anni o più, o conosci qualcuno in questa fascia di età interessato a prendere dimestichezza con le nuove tecnologie o a migliorare le proprie competenze? Digital Trivulzio è l’occasione che fa al caso tuo: un corso via web aperto a tutti gli anziani della città di Milano e non solo. L’iniziativa è promossa dalla Fondazione Amici del Trivulzio, Martinitt e Stelline Onlus, in collaborazione con Informatici Senza Frontiere APS, con il patrocinio di Municipio 7 – Comune di Milano.

Le lezioni online di informatica saranno tenute nella giornata di giovedì:

dalle 10.00 alle 13.00: la prima parte della lezione riguarderà le basi fondamentali, mentre nella seconda parte saranno affrontati argomenti pratici di approfondimento.

Volete saperne di più? Si inizia il 28 aprile alle ore 10.30 con l’Open Day Online per fornire maggiori informazioni e le risposte a eventuali dubbi. Per partecipare all’Open Day è necessario inviare una mail a info@amicideltrivulzio.it oppure telefonare in segreteria (dalle ore 9.00 alle ore 19.00) al numero 340.4661880.

I Corsi partiranno da giovedì 5 maggio per terminare il 30 giugno. Per partecipare basta avere una connessione web (meglio wi-fi), un dispositivo di supporto (pc, mac, tablet…) e una casella di posta elettronica.

La modalità on line consente di accogliere tutte le iscrizioni (i docenti hanno già previsto, in caso di necessità, di poter replicare i corsi del giovedì anche in un altro giorno della settimana).

La partecipazione ai Corsi di informatica comporta il versamento di un piccolo contributo in favore di Amici del Trivulzio Onlus; la donazione sarà destinata a finalità sociali in aiuto di anziani e persone fragili e sarà deducibile/detraibile fiscalmente. Per ogni donazione naturalmente sarà rilasciata specifica ricevuta.

19 Aprile 2022 - Commenti disabilitati su Gli Amici del Trivulzio presenti alla Milano Marathon 2022

Gli Amici del Trivulzio presenti alla Milano Marathon 2022

632,925 km di grazie ai nostri runner che hanno partecipato alla Relay Milano Marathon 2022

“Il Cuore di Milano è tornato a battere forte in occasione della recente Relay Milano Marathon” ha dichiarato Marco Zanobio – presidente della Fondazione Amici del Trivulzio, Martinitt e Stelline Onlus. “Un grazie speciale alle 15 squadre composte da 60 runner che hanno partecipato con grande entusiasmo, a fianco della nostra Fondazione, insieme agli 8 runner che hanno scelto di correre nella formula anywhere, con una presenza che è arrivata fino a Tenerife”.

I runner hanno corso tutti insieme, per le strade della Città, divertendosi e facendo sì che ogni passo si trasformasse in un gesto di solidarietà per sostenere il progetto “Il Cortile dell’Esperienza – Un Giardino Alzheimer”, destinato a realizzare all’interno del Pio Albergo Trivulzio uno spazio verde, aperto ma riservato, dove gli Ospiti dell’Istituto possano ritrovarsi con i propri familiari in armonia e serenità.

“Un primo grazie va alle Istituzioni che hanno voluto correre con la nostra Fondazione: dal team I Magnifici 7, in rappresentanza di Municipio 7 ad alcuni esponenti di Città Metropolitana (Consigliere Delegato - Diana De Marchi)”.

Grazie ad alcune aziende, da sempre vicine alla Fondazione, che hanno risposto all’appello degli Amici del Trivulzio con entusiasmo e fattivo sostegno: Audirevi SpA ha partecipato con tre team (Peacer, Audirun e Messi male), Microsys Srl è stata presente con la squadra Antani Runners e Bioearth International Srl - oltre ad aver regalato a tutti i runner alcuni propri prodotti di cosmesi naturale – ha corso con le staffette Day by day, Loom e Sun&City.

Confcommercio Milano ha concesso il proprio patrocinio alla Fondazione e ha corso con la squadra Confcommercio c’è!

Entusiastica la partecipazione dei runner dell’AIDC – l’Associazione Italia Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili sezione Milano – che, con quattro squadre (AIDC Runner, AIDC Run, AIDC e AIDC Milano Run), ha rappresentato la compagine di staffettisti più numerosa e più agguerrita.

Gli Alpaca Albini sono stati il team più veloce, fra le 15 squadre della Fondazione: 3 ore, 39 minuti e 1 secondo di pura solidarietà recita la tabella ufficiale dei tempi.

Chapeau al runner Andrea, che - non soddisfatto di aver corso la sua frazione - ha scelto di proseguire in solitaria e percorrere così l’intero tracciato della maratona!

E a questo punto, l’appuntamento è per l’anno prossimo” chiosa Marco Zanobio: “vi aspettiamo ancora numerosi alla Milano Marathon 2023 per correre insieme alla nostra Fondazione, per sostenere le iniziative e i progetti da noi promossi. Le prenotazioni sono già aperte”.

Chiunque volesse sostenere il progetto Il Cortile dell’Esperienza potrà farlo con una donazione:

  • tramite bonifico bancario

IBAN IT 45 N 05696 01630 000009340X43, Banca Popolare di Sondrio, causale Donazione Il Cortile dell’Esperienza

Un grande GRAZIE a tutti quanti hanno scelto di correre solidali, insieme alla Fondazione Amici del Trivulzio, Martinitt e Stelline Onlus e a quanti sosterranno il Progetto Il Cortile dell’Esperienza.

1 Aprile 2022 - Commenti disabilitati su Domenica 3 aprile gli Amici del Trivulzio saranno presenti alla Milano Marathon

Domenica 3 aprile gli Amici del Trivulzio saranno presenti alla Milano Marathon

Tutto pronto per la Milano Marathon: 60 runner - suddivisi in 15 squadre - correranno con gli Amici del Trivulzio, nel circuito cittadino di 42 km, unendo passione per la corsa e solidarietà. Insieme a loro altri 8 runner saranno pronti a correre anywhere da Milano fino a Tenerife.

<Torna a battere forte “Il cuore di Milano”>, dichiara Marco Zanobio - presidente della Fondazione Amici del Trivulzio, Martinitt e Stelline Onlus, riprendendo il nome della squadra, da lui capitanata. <È grande la soddisfazione di poter tornare in presenza e poter correre per le vie della nostra Città. Un’occasione per sostenere le attività della nostra Fondazione e in particolar modo contribuire alla realizzazione del progetto “Il Cortile dell’Esperienza”: un Giardino Alzheimer - all’interno del Pio Albergo Trivulzio - che sia uno spazio verde, aperto ma riservato, ove gli Ospiti dell’Istituto e i propri familiari possano ritrovarsi in serenità e armonia>.

All’appello degli Amici del Trivulzio hanno risposto con entusiasmo e fattivo sostegno alcune aziende, da sempre vicine alla Fondazione: Audirevi SpA parteciperà con tre team (Peacer, Audirun e Messi male), Microsys Srl sarà presente con la squadra Antani Runners e Bioearth International Srl - oltre a regalare a tutti i runner alcuni propri prodotti di cosmesi naturale - sarà presente con le staffette Sun&City, Loom e Day by day.

Confcommercio Milano ha concesso il proprio patrocinio alla Fondazione e sarà presente con la squadra Confcommercio c’è!

Entusiastica la partecipazione dell’AIDC – l’Associazione Italia Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili sezione Milano – che, con quattro squadre (AIDC Runner, AIDC Run, AIDC e AIDC Milano Run), rappresenta la compagine di staffettisti più numerosa e più agguerrita: in pochi giorni hanno saputo coinvolgere i propri associati.

Anche le Istituzioni hanno scelto gli Amici del Trivulzio: saranno presenti Municipio 7con la squadra “I Magnifici 7”, nonché due consiglieri delegati alla Città Metropolitana(Diana De Marchi e Roberto Maviglia).

E poi le squadre “Gli Alpaca albini” e “Il cuore di Milano” completano le fila dei runner vicini agli Amici del Trivulzio.

Vi aspettiamo al nostro stand del Marathon Village all’interno dei Giardini Montanelli a Porta Venezia sito in Zona C - A3 Stand 6.

Chiunque volesse sostenere il progetto Il Cortile dell’Esperienza potrà farlo con una donazione tramite bonifico bancario, IBAN IT 45 N 05696 01630 000009340X43, Banca Popolare di Sondrio, specificando in causale Donazione Milano Marathon, o tramite la piattaforma "Rete del Dono", cliccando questo link.

Un grande GRAZIE a tutti quanti hanno scelto di correre solidali e insieme alla Fondazione Amici del Trivulzio, Martinitt e Stelline Onlus.

 

11 Gennaio 2022 - Commenti disabilitati su 1771-2021: Amici del Trivulzio dona il quadro dell’artista Daniele Righi Ricco per celebrare i 250 anni di vita del Pio Albergo Trivulzio

1771-2021: Amici del Trivulzio dona il quadro dell’artista Daniele Righi Ricco per celebrare i 250 anni di vita del Pio Albergo Trivulzio

A conclusione del 2021, nel 250° anniversario dell’apertura del Pio Albergo Trivulzio, la Fondazione Amici del Trivulzio, Martinitt e Stelline Onlus ha voluto celebrare questa importante ricorrenza donando l’opera dell’artista Daniele Righi Ricco al Pio Albergo Trivulzio.

Correva infatti l’anno 1771, quando si aprirono le porte del Pio Albergo Trivulzio per accogliere i primi Ospiti, in Contrada della Signora, nell’avita dimora del Principe Antonio Tolomeo Trivulzio, che - in ossequio alle sue ultime volontà - fu trasformata in luogo ove assistere, confortare e provvedere alle più urgenti necessità degli anziani milanesi.

La Fondazione Amici del Trivulzio, Martinitt e Stelline Onlus desidera ricordare il 250° anniversario del Pio Luogo consegnando un omaggio speciale nelle mani del Direttore Generale di questa storica Istituzione milanese, che continua a portare avanti l’antico mandato ricevuto dal Principe fondatore, con dedizione e professionalità, assistendo, curando e riabilitando le persone accolte nella struttura.

A chiusura di questo anno, in cui l’imperversare della pandemia ha purtroppo impedito di poter celebrare questa ricorrenza così importante per tutta Milano, la Fondazione Amici del Trivulzio ha voluto affidare all’artista Daniele Righi Ricco, il compito di raccontare il 250° del Pio Albergo Trivulzio.

E l’artista lo ha fatto con un Alfabeto illustrato, dove la P è dedicata al fondatore il Principe Trivulzio che insieme alla Imperatrice (Maria Teresa d’Austria) ha fatto sì che nascesse quella che oggi viene ancora affettuosamente chiamata Baggina.

Gli Operatori sanitari, ogni giorno, con Umanità e Zelo assistono i Veggiòn nel loro percorso di Riabilitazione. Gli Amici del Trivulzio sono ricordati in questo alfabeto per i loro progetti: Digital Trivulzio, Giardino Alzheimer, Letture ad alta voce. Ma l’alfabeto ricorda anche i Martinitt e le Stelline e non trascura l’istituto Frisia. Ogni lettera si lega all’E della vita delle persone (la terza) e dell’istituto e arriva fino ai giorni nostri, con l’H di Hub vaccinalema anche di Hospice. Un’opera che si aggiunge alla ricca Quadreria dell’ente, per unire in un certo senso Nonni e Nipoti.

La scelta del 31 dicembre per donare quest’opera trova motivo nel Te Deum che tradizionalmente l’Arcivescovo, ogni anno, canta nella Chiesa, oggi dedicata all’Immacolata Concezione.

Forse in questi 250 anni la vita dell’ente ha avuto le sue luci e le sue ombre, la Fondazione Amici del Trivulzio, Martinitt e Stelline Onlus crede però che oggi ancor più che mai sia viva al Trivulzio quell’antica missione della cultura dell’accoglienza, che è patrimonio condiviso di Milano e dei suoi cittadini.

Desideriamo così ricordare questa speciale ricorrenza con un segno di vicinanza ai Signori Ospiti e ai loro Familiari ed esprimere la massima gratitudine a quanti, ogni giorno - con encomiabile attenzione, professionalità e umanità - prestano la propria opera all’interno di questo luogo.

Forte è il messaggio di fiducia e il senso di appartenenza alla Comunità del Pio Albergo Trivulzio, che vogliamo trasmettere con quest’opera, perché si rinnovi quello spirito del fare e del dare che sempre ha caratterizzato l’animo dei cittadini milanesi e che ogni giorno motiva l’agire di chi vive al e il Trivulzio.

6 Giugno 2020 - Commenti disabilitati su Il Trivulzio luogo del cuore dei milanesi. Partecipa al censimento del Fai

Il Trivulzio luogo del cuore dei milanesi. Partecipa al censimento del Fai

Per la prima volta quest’anno su iniziativa degli Amici del Trivulzio il Pio Albergo è entrato nella lista dei Luoghi del Cuore del Fai (Fondo Ambiente Italiano). Si tratta di una  campagna nazionale per i luoghi italiani da non dimenticare. Il progetto prevede un’attività di sensibilizzazione sul valore del nostro patrimonio. Ogni cittadino potrà segnalare al FAI attraverso un censimento biennale i luoghi che più gli stanno a cuore. Dopo il censimento il FAI sosterrà una selezione di progetti promossi dai territori a favore dei siti che hanno raggiunto una soglia minima di voti.

Per votare (c’è tempo fino al 15 dicembre) il Pio Albergo Trivulzio basta cliccare qui. 

Ecco dunque qualche nota storica sulla Baggina (e qualche ottimo motivo per votare per il Pio Albergo)
Il Pio Albergo Trivulzio nasce nel 1771, grazie al lascito testamentario del Principe Antonio Tolomeo Gallio Trivulzio (1692-1767), che dispone di destinare tutto il suo patrimonio alla creazione di un "Albergo de' Poveri", pio luogo laicale che prese il suo nome e che fu deputato ad accogliere “gli impotenti per età, per difetto corporale ed infermità”, come recitava il suo testamento. Sorto nella storica dimora sita in contrada della Signora, la struttura rappresentava un punto di riferimento per l'assistenza agli anziani, divenendo nel tempo luogo che “alla vecchiaia milanese povera e onesta dona calmo e sereno il tramonto”. Con l'evolversi delle esigenze e con il crescere del numero di persone accolte nell'Istituto, si rese necessario procedere a inizio Novecento al trasferimento in una nuova sede.

Così nel 1910 fu inaugurata la nuova sede, realizzata con le più moderne tecniche e che rappresentava un modello di struttura all’avanguardia per l'epoca. Il nuovo edificio fu costruito sulla strada per Baggio, da cui prese l’affettuoso nome di “Baggina”, con cui ancora oggi Milano chiama il Trivulzio. La nuova sede, grazie a migliorie ed ampliamenti, ancora oggi è utilizzata e costituisce il principale polo geriatrico nazionale, con la sua graduale trasformazione da cronicario a centro di assistenza, cura e riabilitazione dell'anziano.

Il Pio Albergo Trivulzio insieme agli Orfanotrofi dei Martinitt e delle Stelline, è luogo del cuore perchè è testimone di quella gloriosa assistenza in favore dei più deboli, che Milano ha saputo sempre e saprà ancora portare avanti, con spirito di accoglienza e unità. Ancor di più oggi è simbolo dell'attenzione verso le persone più fragili, perché il passato continui a parlare al presente, coniugando tradizione e innovazione. Nonostante la struttura sia in uso, è possibile visitare il monumentale cortile d'onore (con i busti di alcuni benefattori), la piazzetta su cui si affaccia la Chiesa dedicata all'Immacolata Concezione, che conserva all'interno il monumento funebre del Principe Trivulzio e un altare del '700 proveniente dall'antico Orfanotrofio delle Stelline. La Chiesa è stata affrescata dal pittore Albertella. Interessante è la collezione di quadri dei benefattori, fra cui spiccano quello che ritrae il Principe Trivulzio e quello dell'Imperatrice Maria Teresa d'Austria, che condivise nel '700 la scelta di creare il ricovero per gli anziani. Interessanti anche alcune lapidi e monumenti interni all'Istituto (sicuramente da ricordare quelli di Maria Gaetana Agnesi, matematica e benefattrice, che fu direttrice del Trivulzio).

7 Marzo 2018 - Commenti disabilitati su Domenica 11 l’inaugurazione della mostra per i 250 anni del Trivulzio

Domenica 11 l’inaugurazione della mostra per i 250 anni del Trivulzio

Nell’ambito delle iniziative previste per le celebrazioni dei 250 anni dalla morte del Principe Trivulzio, gli Istituti Milanesi Martinitt e Stelline e Pio Albergo Trivulzio presentano la mostra 250 anni di Trivulzio. Dall’Eredità del ‘700 al Welfare del Futuro. Aperta al pubblico dal 6 Marzo al 30 Aprile 2018, verrà inaugurata ufficialmente da una festa musicale in programma per domenica 11 marzo, dalle ore 11.00, con la Banda de I Martinitt.

Allestita nella centrale via Dante, accessibile ai cittadini milanesi e italiani tanto quanto agli stranieri, racconta l’evoluzione del gesto filantropico del Principe Antonio Tolomeo Trivulzio. Dal momento in cui decise che, alla sua morte, il suo palazzo in contrada della Signora sarebbe diventato la casa dei poveri indigenti della Città, fino all’inaugurazione della nuova sede sulla via per Baggio, capace di ospitare più di mille persone. Dall’unificazione con altre due storiche istituzioni, Martinitt e Stelline, che hanno educato nomi illustri come Angelo Rizzoli, Edoardo Bianchi e Leonardo Del Vecchio, fino alle produzioni agricole delle terre del Trivulzio, che si estendono per 1.700 ettari nella bassa Lombardia.

Il Trivulzio, pur avendo attraversato negli ultimi decenni bufere giudiziarie che hanno creato problemi nel suo rapporto con la città, è comunque sempre stato un passo avanti rispetto all’evoluzione della cura degli anziani. Oggi, ripristinate legalità e trasparenza, si ripropone all’attenzione dei cittadini come protagonista di un moderno welfare sostenuto congiuntamente dall’iniziativa pubblica e dalla generosità privata . I pannelli ripercorrono i primi due secoli di assistenza e cura del Trivulzio e colgono le sfide del futuro. Con le sue tre residenze per anziani, a Milano e in Lombardia, le 80.000 prestazioni ambulatoriali, gli 11.000 interventi a domicilio e quasi un centinaio di collaborazioni con il territorio, tra università e organizzazioni di vario tipo, e il primo progetto sperimentale di “primo intervento geriatrico” per la popolazione anziana,  Il Pio Albergo rappresenta la soluzione che le amministrazioni cercano per un nuovo welfare di cui ha bisogno una società complessa come la nostra.

Sono serviti diversi anni e altrettante menti illustri: come quella di Maria Teresa d’Austria, che diede il suo parere favorevole all’idea di una casa per i poveri dell’amico Principe Trivulzio; e come quella di Gaetana Agnesi, che nel ‘700 divenne famosa in tutta Europa per le sue attività di ricerca nel campo della matematica e che proprio al Pio Albergo fu la prima direttrice e visitatrice delle donne.

Sono numerosi anche i benefattori che nel tempo hanno sostenuto il Trivulzio, tradizione ancora viva che oggi è possibile esprimere attraverso il Comitato Amici del Trivulzio  promotore, per esempio, dei corsi per l’utilizzo di computer, internet e app per i nonni 2.0 (a cui sono dedicati due pannelli dell'esposizione) . 

Il lavoro di curatela è stato affidato a Paolo Biscottini, docente e direttore emerito del Museo Diocesano che nei giorni scorsi ha rilasciato un'intervista al nostro sito spiegando il senso della mostra e il percorso artistico che ha seguito.

16 Febbraio 2018 - Commenti disabilitati su Claudio Sileo: «Gli Amici del Trivulzio? Fondamentali per costruire servizi sociali innovativi»

Claudio Sileo: «Gli Amici del Trivulzio? Fondamentali per costruire servizi sociali innovativi»

In carica dal luglio del 2015, Claudio Sileo nella sua veste di direttore generale dell’'Azienda di Servizi alla Persona Istituti Milanesi Martinitt e Stelline e Pio Albergo Trivulzio guida una corazzata socio-sanitaria che ogni giorni offre servizi a 1.350 ospiti e pazienti residenti e a circa 500 pazienti ambulatoriali, oltre ad amministrare un ingente patrimonio immobiliare del valore di circa 400 milioni di euro. Lo incontriamo a qualche giorno dal convegno “I bisogni della città e l’impegno del Pio Albergo Trivulzio. 250 anni di assistenza e cura” (presentato su queste stesse colonne dal vicepresidente degli Amici del Trivulzio, Marco Zanobio) e dal lancio della mostra dedicata al Trivulzio che da inizio marzo “occuperà” i pannelli di via Dante a Milano.

 

Direttore, le celebrazioni di questi mesi hanno un titolo (“Dall’eredità del ‘700 al Welfare del Futuro. 250 anni di Trivulzio”) che richiama il passato legandolo all’innovazione dei servizi sociale. In che cosa il Trivulzio di oggi in cosa è innovativo?
Siamo l’unica struttura in Italia, ma probabilmente anche in Europa, che riesce a conciliare numeri come i nostri con un’offerta completa di servizi che vanno dal sanitario, al socio-sanitario fino al sociale puro. E lo facciamo all’interno delle mura delle nostre strutture, ma anche aprendoci al territorio. E in questo secondo aspetto è assolutamente rilevante la presenza degli Amici del Trivulzio.

Nell’immaginario collettivo però è ancora forte il ricordo di alcuni scandali che negli anni scorsi hanno travolto il Trivulzio. Cosa state facendo per scalfire questa immagine?

Abbiamo due temi con cui confrontarci. Il primo, come ricordava lei, riguarda gli scandali. Su questo abbiamo fatto quello che dovevamo fare dal punto di via sia dell’equilibrio finanziario, sia da quello della trasparenza e della correttezza della gestione. Rimane invece aperto l’altro tema: molti milanesi ancora oggi ci identificano con la Baggina e quindi con servizi legati all’ultimo miglio della vita. E invece, come le ricordavo, noi ormai siamo in grado di mettere in campo l’intera filiera dell’assistenza.

Lei prima citava anche l’associazione degli Amici del Trivulzio. Qual è il valore aggiunto che apportano gli Amici?
Dal punto di vista del tasso di innovatività dei servizi sociali l'associazione costituisce un elemento fondamentale sia in fase di ideazione sia in fase di implementazione dei progetti. Pensiamo a due esempi di successo a Digital Trivulzio o Adotta un nonno. In seconda battuta essendo quella una struttura molto leggera e di natura privata può raccogliere risorse attraverso il fundraising e il 5 per mille, per esempio. Risorse da impiegare in iniziative che rendano migliore la vita ai nostri pazienti interni ed esterni. Insomma gli Amici sono uno snodo importante per il Trivulzio di oggi e quello di domani