13 Marzo 2019 - No Comments!

Bruno Varacalli, un special runner per la Milano Marathon degli Amici del Trivulzio

Sarà il “testimonial” degli Amici del Trivulzio alla Milano Marathon 2019? Lui è Bruno Varacalli, poliziotto, 32 anni, runner e amputato. 5 settembre 2017. Una gomma si stacca da un’autocisterna. Lui, in moto, non riesce a evitarla. Scivola. Un Tir gli porta via la gamba destra. Da lì incomincia un’altra vita. Che custodisce un sogno: quello di diventare un atleta di alto livello, nelle gare di velocità. E magari andare alle Paralimpiadi? «Magari!». L’impegno e la voglia non gli mancano di certo: «Corro i 60, i 100 e i 200 metri, ogni settimana mi alleno 6 giorni. Allenamenti professionali. «Due ore, due ore e mezza a volta: alterno piscina, palestra e pista. Velocità e tecnica di corsa», aggiunge Bruno. Le distanze lunghe per ora gli sono precluse, ma nel frattempo si è anche laureato in Scienze motorie con una tesi su “Lavoro, sport e disabilità nelle forze di polizia”. Voto? Un bel 105. E gira le scuole facendo formazione per la prevenzione degli incidenti stradali, in attesa che la Polizia di Stato riveda le sue mansioni che naturalmente non possono essere quelle di prima dell’incidente.

 

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Come hai conosciuto gli Amici del Trivulzio?
Era un sabato, lo scorso 29 settembre. E al Trivulzio si festeggiavano i dieci anni della palestra Amputati. Mi hanno presentato l’associazione e le sue attività. Da lì al mio coinvolgimento alla Milano Marathon il passo è stato breve.

Il 7 aprile non sarai in gara…
Però parteciperò alla parata finale e farò il tifo per i runner targati Amici. La protesi è ancora “troppo giovane” per consentirmi di coprire di corsa medie e lunghe distanze.

Come sei arrivato al Trivulzio?
Dopo il ricovero, nel novembre 2017, ho incominciato la riabilitazione proprio nella palestra del Trivulzio. Tra febbraio e giugno del 2018 ci andavo 5 volte la settimana: è stato il periodo in cui hi imparato a camminare con la mia nuova gamba. All’inizio facevo fatica a stare in piedi anche solo per dieci minuti col supporto delle parallele. Adesso riesco a gestirmi anche per 13-14 ore e ho praticamente finito l’ultima fase che è incominciata al termine della scorsa estata. Stiamo lavorando sull’elasticità del moncone.

Che tipo di esperienza è stata?
Ho trovato dei professionisti eccezionali, di altissimo livello. Ma se devo dire l’aspetto che più mi ha colpito è che la palestra amputati del Trivulzio è una sorta di grande famiglia, dove ho costruito rapporti di amicizia con i fisioterapisti (e non solo con loro) che mi sono portato anche nella vita di tutti i giorni. Mi rimarrà un ricordo bellissimo.


Per gli Amici del Trivulzio il 7 aprile correrà anche Carla Piersanti


Per iscriversi alla Milano Matathon e avere informazioni (anche sui benefit e gadget riservati ai concorrenti)  :

Per chi invece non se la sentisse di correre in strada, ma non volesse perdere l’occasione di vincere la gara della solidarietà è possibile sostenere i progetti di Amici del Trivulzio con una donazione, anche simbolica, attraverso la  piattaforma Rete del Dono a questo link

Published by: Stefano Arduini in News

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