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23 Giugno 2019 - No Comments!

Gli Amici del Trivulzio fanno notizia

Questa volta occorre dirlo: gli Amici hanno fatto notizia. L’annuncio del progetto del Cortile dell’Esperienza, il giardino delle sensazioni per i pazienti affetti da Alzheimer e per i loro familiari, che vedrà la luce nel 2021, nato dalla stretta collaborazione fra il Pio Albergo Trivulzio e il comitato degli Amici del Trivulzio (qui la news per chi volesse approfondire) nei giorni scorsi (e in particolare il 15 giugno) ha campeggiato sulle pagine di alcune delle maggiori testate giornalistiche italiane. Dal Corriere della Sera a Repubblica, passando, fra gli altri, per Avvenire, Il Giorno e Il Giornale.

Il Corriere della Sera ha parlato di una “nuova sfida di Asp IMMeS e Pio Albergo Trivulzio con Amici del Trivulzio Onlus. Un'iniziativa al servizio degli anziani malati e soli di Milano”. La Repubblica: “Eccolo, il nuovo progetto della onlus Amici del Trivulzio in collaborazione con la casa di riposo più famosa d'Italia: trasformare le aiuole all'ingresso della struttura, affacciate su via Trivulzio, nel Cortile dell'esperienza. L'idea è stata presentata durante la seconda charity dinner una serata finalizzata alla raccolta di fondi organizzata dalla onlus (recentemente premiata dalla Regione con il premio Rosa Camuna) nel cortile della Baggina”. Il quotidiano fondato da Scalfari ha precisato anche che: “L'onlus Amici del Trivulzio è nata nel 2016, per sostenere i pazienti della casa di riposo e le loro famiglie. E per affiancare il Pat nella sua attività, in base al principio che la Baggina è, per Milano, patrimonio comune, da valorizzare e far crescere. Tra i progetti lanciati dall'associazione c'è Digital Trivulzio, per insegnare la tecnologia e il mondo 2.0 ai ricoverati del Pat e Adotta un nonno, che prevede di affiancare alle famiglie dei pazienti un tutor per sostenerle nelle difficoltà di accudimento del malato”. Avvenire da parte sua ha ricordato anche che “sul palco, insieme a Marco Zanobio, presidente Amici del Trivulzio, sono intervenuti Maurizio Carrara e Giuseppe Calicchio, rispettivamente presidente e direttore generale Asp Immes e Pio Albergo Trivulzio, e Andrea Colombo, direttore generale operazioni Coop Lombardia (main sponsor della cena solidale, ndr.)”. “Pio Albergo Trivulzio è sinonimo di tradizione, ma al tempo stesso di innovazione”, le parole di Calicchio riprese dal Giornale, mentre, per concludere, Il Giorno ha sottolineato come quello del cortile sia “un percorso studiato, riscoprire sensazioni e percezioni dimenticate”.

Qui infine il servizio tv andato in onda su Telecor

15 Giugno 2019 - No Comments!

Il Cortile dell’esperienza: il nuovo progetto degli Amici del Trivulzio

Una charity dinner con un piatto a sorpresa. Niente a che vedere con l’ottima cucina di Davide Oldani che ha ingolosito i circa 200 partecipanti (fra loro anche gli assessori regionali lombardi Stefano Bolognini e Giulio Gallera e l'assessore comunale di Milano Roberto Tasca) che giovedì 13 giugno si sono dati appuntamento in piazzetta Schuster all’interno del Pio Albergo Trivulzio per sostenere le attività del comitato degli Amici del Trivulzio, che nell’occasione - inclusa l’asta di beneficenza - hanno raccolto poco meno di 50mila euro. Fondi che, in buona parte, insieme a quelli del 5 per mille e di altre iniziative di fundraising che vedranno protagonisti gli Amici, saranno destinati al nascituro Cortile dell' esperienza, il giardino delle sensazioni per i pazienti affetti da Alzheimer e per i loro familiari. Lo spazio verde che sorgerà proprio all’ingresso della struttura di via Trivulzio 15 vedrà la luce nel 2021.

Si tratterà di un luogo dell’armonia, della calma e del quieto vivere, per le persone ricoverate nei reparti Alzheimer, che potranno trascorrere le giornate di bel tempo all’aria aperta e, con un percorso studiato, riscoprire sensazioni e percezioni dimenticate.

Sul palco della charity dinner per annunciare la sorpresa e presentare il progetto, insieme a Marco Zanobio, presidente degli Amici del Trivulzio, sono intervenuti Maurizio Carrara e Giuseppe Calicchio (i tre sono ritratti nella foto di apertura: Zanobio a sinistra, Carrara al centro e Calicchio a destra), rispettivamente presidente e direttore Generale ASP IMMeS e Pio Albergo Trivulzio, e Andrea Colombo, direttore Generale Operazioni Coop Lombardia. Si è trattato del secondo anno consecutivo nelle vesti di main sponsorship per Coop Lombardia che ha regalato la maestria e l’eleganza della cucina di Davide Oldani. E lo stesso farà anche l'anno prossimo.

“Pio Albergo Trivulzio è sinonimo di tradizione, ma al tempo stesso di innovazione”, ha dichiarato Calicchio, “e con Il Cortile dell’esperienza desideriamo avvicinare ancora di più la nostra istituzione ai pazienti che soffrono di Alzheimer, curandoli, sostenendoli e arricchendo con un’attività moderna di sollievo le loro giornate”.

“Questa iniziativa”, ha aggiunto Zanobio, “segna per noi un cambio di passo nel rapporto con il Trivulzio. Un rapporto che si stringe sempre di più in un’ottica di piena condivisione degli obiettivi strategici fra il nostro comitato e l’istituzione del Trivulzio con l’orizzonte di rendere sempre migliore la vita degli ospiti  e degli anziani”. La direzione “rimane quella di aumentare le occasioni di scambio fra il Trivulzio e il territorio in modo  da rendere questo un luogo aperto allo scambio col quartiere e la città: il progetto del Cortile dell'Esperienza va esattamente in questo senso”, ha chiosato Zanobio.

 

30 Maggio 2019 - No Comments!

Agli Amici del Trivulzio il premio Rosa Camuna 2019

Ogni anno il premio Rosa Camuna, assegnato dalla giunta regionale nel giorno della Festa della Lombardia (il 29 maggio, in ricordo della battaglia di Legnano del 1176), riconosce “l'operosità, la creatività e l'ingegno di coloro che si sono particolarmente distinti nel contribuire allo sviluppo economico, sociale, culturale e sportivo della Lombardia”. Un riconoscimento che quest’anno è finito nella “bacheca” degli Amici del Trivulzio, che entra a pieno titolo fra le eccellenze lombarde. Questa la motivazione immortalata in una pergamena siglata dal presidente regionale Attilio Fontana e consegnata dall'assessore alle Politiche Sociali Stefano Bolognini nella mani del presidente degli Amici del Trivulzio Marco Zanobio (nella foto di apertura al centro fra Fontana e Bolognini): «Per la generosità, l’impegno e l’amore con cui si prendono cura, ogni giorno, degli ospiti del Pio Albergo Trivulzio. Esempio straordinario di solidarietà, il Comitato Amici del Trivulzio Onlus opera, attraverso iniziative e progetti di raccolta fondi, per donare un giorno migliore alle persone più fragili».

       

«Voglio condividere questo importate riconoscimento», ha chiosato Zanobio, «con tutti i soci, i collaboratori e i sostenitori degli Amici del Trivulzio, nonché con quanti ogni giorno vivono e fanno vivere il Pio Albergo Trivulzio: senza il lavoro di squadra, senza la loro opera non saremmo la realtà che siamo diventati in questi anni. Desidero altresì dedicare il premio agli Ospiti del Trivulzio e agli anziani della nostra città. In questo momento un grande abbraccio non può infatti che andare a tutti i nostri cari anziani con cui ci relazioniamo ogni giorno dentro e fuori dal Pio Albergo; ma mi permetto infine rivolgermi anche ai tanti giovani oggi qui presenti e ai giovani milanesi. A loro, in particolare, vorrei chiedere di tenere - a fianco ai propri sogni - un piccolo spazio da ritagliare per aiutare le persone più in là con gli anni. Scegliete voi le modalità che preferite, ma sappiate che gli anziani hanno tanto da donare: basta un gesto di solidarietà per regalare a loro un sorriso e a voi l'orgoglio e la felicità di aver fatto qualcosa di buono».

Chi volesse conoscere da vicino le attività e le tante iniziative degli Amici può consultare il nostro sito e in particolare la sezione news. 

Qui invece tutte le info per sostenere i nostri progetti partecipando alla charity dinner del 13 giugno oppure destinando agli Amici il 5 per mille dell'Irpef in sede di dichiarazione del redditi.

23 Maggio 2019 - No Comments!

Oldani apparecchia la tavola degli Amici del Trivulzio: vi aspettiamo alla Charity dinner 2019

Obiettivo: mangiar bene, facendo del bene. Dopo il successo dello scorso anno (nella foto di apertura chef Oldani con alcuni componenti della cucina del Trivulzio) gli Amici del Trivulzio il prossimo 13 giugno bisseranno la Charity Dinner a sostegno delle attività del comitato (per chi volesse approfondire qui tutte le news sulle nostre attività) nato per migliorare la vita degli ospiti del Pio Albergo, ma anche quella degli anziani della città, in particolare quelli soli. La cena solidale, anche questa è una conferma, sarà firmata dallo Chef stellato Davide Oldani. Circa 200 i posti a disposizione nello splendido scenario di piazzetta Shuster all’interno del Pio Albergo Trivulzio, a sottolineare la connessione e la sinergia tra il grande Istituto milanese e la città. L’iniziativa si tiene in collaborazione con ASP, Istituti Milanesi Martinitt e Stelline e Pio Albergo Trivulzio e grazie all’importante sostegno di Coop Lombardia.

La serata, l’appuntamento è alle ore 20, come già lo scorso anno riunirà personalità di spicco della città di Milano:  dal mondo della finanza, dell’imprenditoria, della cultura e includerà grandi aziende di diversi settori. Il parterre sarà composto inoltre da benefattori dell’associazione e filantropi, accanto a istituzioni e giornalisti. Regione Lombardia, Città Metropolitana e Comune di Milano hanno dato il loro patrocinio.

L'evento sarà introdotto dalle note sempre molto apprezzate della Banda de I Martinitt vivrà il suo clou con un’asta di raccolta fondi, condotta dalla scrittrice e giornalista Paola Calvetti, che contribuirà a sostenere ulteriormente i progetti di Amici del Trivulzio. L’asta Milano Solidale proporrà infatti un gruppo di oggetti o esperienze selezionate donate da aziende vicine all’associazione. La chiusura sarà affidata a una breve lettura di alcuni brani del libro «Elisabetta II Ritratto di Regina» firmato da Paola Calvetti.

Vi aspettiamo

Per informazioni e prenotazioni: info@amicideltrivulzio.it, info@aragorn.it

20 Maggio 2019 - No Comments!

Col tuo 5 per mille migliora la vita degli anziani milanesi

L’Italia uno dei Paesi più longevi al mondo, con una speranza di vita che nel 2018 a 80,8 anni per gli uomini e a 85,2 per le donne. Ma vivere più a lungo, non è sempre sinonimo di buon vivere. Come rendere migliore l’ultimo miglio della nostra vita? È per rispondere a questa domanda che è nato il comitato degli Amici del Trivulzio nato 2016 all’interno dello storico ente milanese con l’obiettivo di assicurare una maggiore qualità di vita a chi vive in condizione di particolare fragilità per età, malattie e condizioni economiche, e di aprire il Pio Albergo alla città e favorire l’aggregazione delle persone in là con gli anni. Per un anziano partecipare a un corso di informatizzazione o poter contare su un supporto sociale in più può fare la differenza: le tante attività a forte impatto sociale degli Amici sono raccontate nella sezione news del sito.

Ecco qualche esempio di quelle realizzate Insieme alla Direzione del Pio Albergo Trivulzio:
Digital Trivulzio: insegniamo agli ospiti delle RSA e ai cittadini milanesi Over 65 esterni alla struttura l’uso del computer, la navigazione in rete e le possibilità offerte dalla tecnologia di restare connessi con i familiari e con il mondo esterno.

Adotta un nonno: inviamo personale specializzato al domicilio degli anziani soli e non autosufficienti, per accompagnarli fuori casa, far loro compagnia, aiutarli nelle piccole commissioni quotidiane, mantenere i contatti con il mondo e con i familiari distanti.

Letture ad Alta Voce: leggiamo ad alta voce brevi racconti ai Signori Ospiti di 4 RSA, per poi sviluppare un dialogo fra loro di commenti e riflessioni. Il progetto parteciperà nel prossimo autunno all’evento cittadino di Book City.

La Prima Diffusa della Scala: abbiamo trasmesso in diretta il 7 dicembre presso l’Auditorium La Prima della Scala e i Signori Ospiti hanno partecipato con grande entusiasmo; un appuntamento che si ripeterà ogni anno.

Piano City: abbiamo portato due concerti per pianoforte del circuito milanese “Piano City”, presso la piazzetta Schuster per tutti gli ospiti e per i cittadini milanesi.

Sostenere col tuo 5 per mille questi progetti non costa nulla. Come fare?  È sufficiente indicare nella dichiarazione dei redditi il codice fiscale 97748610157 e apporre la PROPRIA FIRMA all’interno del riquadro "Sostegno del Volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale" della dichiarazione dei redditi. La vostra sarà una scelta di grande solidarietà, che vi consentirà di aiutarci a  estendere il raggio d’azione dei nostri progetti a beneficio di tante persone anziane, dentro e fuori le mura di questa storica istituzione.

10 Maggio 2019 - No Comments!

La musica che non t’aspetti: Beethoven e Bach al Pio Albergo Trivulzio

L’occasione è di quelle ghiotte, per gli amanti della musica classica, ma non solo per loro: non capita tutti i giorni infatti di poter assistere gratuitamente a un concerto di musica classica in uno scenario così suggestivo come quella della piazzetta Schuster, all’interno del Pio Albergo Trivulzio di Milano. Segnatevi allora questa data: domenica 19 maggio. Alle 16.30  il pianista Salvatore Giannella si esibirà in concerto sulle note di  Ludwig van Beethoven e Franz Liszt. Un’ora dopo, alle 17.30, si replica con il maestro Jonathan Ferrucci che interpreterà  Johann Sebastian Bach, Franz Schubert e Béla Bartok.

Le due esibizione si terranno all’interno del programma culturale di Piano Milano City, che quest’anno vedrà fra i luoghi e le comunità che animeranno l’VIII edizione del festival di pianoforte, anche il Pio Albergo Trivulzio. Un risultato reso possibile grazie al Comitato degli Amici del Trivulzio. “Questi concerti per Amici del Trivulzio saranno un’occasione per presentare alla città la nostra attività e i nostri progetti”, chiosa il presidente della non profit Marco Zanobio, invitando a partecipare all’evento in primis, “gli ospiti della struttura, i loro familiari e tutto il personale dell’Istituto, perché crediamo che questa sia un’occasione per tutti noi per vivere la nostra città e per scoprire come la musica possa trasformare il Trivulzio in una sala da concerto molto speciale ed unica”.

NB: dopo il concerto seguirà aperitivo grazie al contributo di Campari Soda

In foto un'immagine di Ludwig van Beethoven

 

3 Aprile 2019 - No Comments!

Milano Marathon, tre assessori in gara con gli Amici del Trivulzio

Tre assessori e un presidente: tutti in pista il prossimo 7 aprile per la Milano Marathon sotto le insegne degli Amici del Trivulzio. Nell’ordine la squadra di staffetta "istituzionale" made in Trivilzio sarà composta da: Stefano Bolognini (nella foto di apertura durante un allenamento di questo inverno), assessore lombardo alle Politiche Sociali e alla Casa; Giulio Gallera assessore al Welfare sempre in regione Lombardia; Antonio Salinari, assessore allo Sport, Cultura, Politiche Sociali e Verde del municipio 7, quello dove insiste il Pio Albergo; e, naturalmente da Marco Zanobio, presidente degli Amici del Trivulzio.

Per Bolognini, podista amatoriale (negli ultimi tempi frenato da qualche acciacco di troppo alla caviglia), sarà la seconda esperienza, dopo quella di tre anni fa, nelle vesti di runner solidale alla maratona di Milano. «Credo che sia un ottimo modo per diffondere la cultura della solidarietà e della socialità su un bacino di persone importante». Perché quest’anno ho scelto di correre prioprio per gli Amici del Trivulzio? «Perché credo che facciano un lavoro importante all’interno di un’istituzione simbolo di Milano e su un target, quello degli anziani, molto significativo», risponde Bolognini. Se la Lombardia e il suo capoluogo vogliono confermare di essere in testa alle classifiche dell’innovazione, anche di quella sociale, «sperimentazioni come quelle che si realizzano al Trivulzio, penso alla domotica, ma anche al lavoro che si fa in alcuni laboratori più all’avanguardia, vadano conosciute e sostenute», ragiona Bolognini. Che chiosa: «Ed è importante farlo anche attraverso una realtà non profit come quella degli Amici che alcune innovazioni è in grado di introdurle con più snellezza e rapidità rispetto a quanto potrebbe fare il Trivulzio, in quanto istituzione». Un richiamo diretto a progetti come Adotta un Nonno o Digital Trivulzio che gli Amici del Trivulzio portano avanti con successo da tempo avendo saputo coinvolgere non solo il personale e le strutture del Trivulzio stesso, ma anche il territorio, in primis, come naturale, quello del municipio 7. Come sa bene l’assessore Salinari (nella foto qui sotto), nato e cresciuto a Baggio. «Le attività degli Amici sono una ricchezza per tutta la nostra zona, una vera eccellenza perché concepiscono l’anziano non come un peso, ma come un soggetto attivo», dice Salinari, anche lui come Bolognini appassionato di corsa ed organizzatore della Tre Parchi Run che si terrà il week end successivo alla Maratona (non a caso in questi giorni lo troviamo spesso ad allenarsi al Parco delle Cave in vista del duplice appuntamento dei prossimo giorni).

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«Il nostro municipio», aggiunge Salinari, «conta 175mila abitanti, quasi come Parma per intenderci, siamo una città dentro la metropoli e quindi ci confrontiamo con le classiche problematiche di una città italiana del nostro tempo e quella della gestione degli anziani è sicuramente una priorità». «In questo senso», conclude, «un rapporto attivo e di scambio fra l'amministrazione e le realtà sociali è decisivo. Gli Amici del Trivulzio con le loro progettualità aperte al territorio e il Trivulzio stesso, penso a quando, durante il periodo estivo, apre le porte agli anziani del quartiere perché possano trovare un po' di fresco, sono una presenza decisiva per la qualità della vita dei nostri cittadini anziani e delle loro famiglie»


Chi volesse partecipare alla Milano Marathon con gli Amici del Trivulzio può scrivere un mail a: info@amicideltrivulzio.it

29 Marzo 2019 - No Comments!

La maratona artistica di Enrico per gli Amici del Trivulzio

La si potrebbe definire una staffetta non solo solidale, ma anche artistica, quella costituita dal 37enne gallerista milanese Enrico Motta e insieme a due 2 colleghi galleristi (Angelo Enrico e Francesco Maspes) correrà la Milano Marathon sotto le insegne degli Amici del Trivulzio. Un link nato grazie a un grande pittore italiano: Angelo Morbelli. Nel gennaio di un anno fa infatti sempre nel capoluogo lombardo è nato l’Archivio Angelo Morbelli, in occasione dei cento anni dalla morte di uno dei capiscuola del divisionismo italiano. Nel comitato scientifico, oltre a Giovanni Anzani, uno degli studiosi più autorevoli del divisionismo, sono entrati Elisabetta Chiodini, storica dell’arte specializzata in pittura italiana dell’800 e appunto Angelo Enrico e Francesco Luigi Maspes, che vedremo all’opera, in calzoncini e maglietta il prossimo 7 aprile insieme a Motta, che dell’Archivio è un appassionato collaboratore.

 

Partiamo da una curiosità: chi sarà il quarto componente della staffetta? Anche un gallerista?
No, ma è sempre del giro, è un comune amico e fa il corniciaio.

Amici nello sport, ma competitor sul lavoro…
Sì, ma questo non è un problema. In gara ci daremo una mano.

Come è nata l’idea di partecipare alla Milano Marathon?
Eravamo in Fiera tutti insieme e abbiamo visto il cartellone pubblicitario. Francesco Maspes è il più serio e il più preparato dei quattro in tema di running.  Anche a me piace correre, ma il massimo che ho fatto sono 15 chilometri. A Milano mi toccherà la prima tratta, sono 13 chilometri. Speriamo bene.

Obiettivo?
Stare comodamente sotto le 4 ore. Ce la dovremmo fare.

Veniamo ora alla domanda clou: perché avete scelto di correre proprio sotto le insegne degli Amici del Trivulzio?
Quando ci siamo iscritti, abbiamo deciso di aderire anche al Charity Program. Scorrendo l’elenco delle onlus ci siamo imbattuti negli Amici del Trivulzio ed è scoppiata la scintilla. Nella vita e nell’opera di Morbelli, il Trivulzio è stato fondamentale.

In che senso?
La Baggina è stato un luogo di ispirazione della sua pittura sociale. Morbelli fra la fine del 1800 e l’inizio del secolo successivo ha molto frequentato il Trivulzio e le sue cucine economiche. Voleva state a contatto con gli anziani e i poveri della città che poi rappresentava nelle sue opere.

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Se uno volesse vederle, queste opere?
Sino al 13 aprile le gallerie Enrico dedicano proprio la mostra “Tra Verismo e impegno sociale”, che presenta 25 dipinti, tra i più famosi realizzati dal maestro piemontese. L'ingresso, fra l'altro, è gratuito.


Per iscriversi alla Milano Matathon e avere informazioni (anche sui benefit e gadget riservati ai concorrenti)  :

Per chi invece non se la sentisse di correre in strada, ma non volesse perdere l’occasione di vincere la gara della solidarietà è possibile sostenere i progetti di Amici del Trivulzio con una donazione, anche simbolica, attraverso la  piattaforma Rete del Dono a questo link

19 Marzo 2019 - No Comments!

Medicina di genere: come cambiano prevenzione e terapie fra uomini e donne

Negli ultimi 25-30 anni, in medicina si è sviluppato un approccio innovativo, mirato a studiare l’impatto sulle malattie del genere e di tutte le variabili che gli sono associate: biologiche, ambientali, culturali e socioeconomiche. Se volessimo ancorare a una data questa tendenza degli studi medico-scientifici potremmo indicare il 1991 quando, per la prima volta, venne menzionata in medicina la “questione femminile”: Bernardine Healy, cardiologa americana e direttrice del National Institute of Health, pubblicò un editoriale sul New England Journal of Medicine, intitolato “The Yentl syndrome”, in cui  evidenziava la differente gestione della patologia coronarica, con un numero ridotto di interventi diagnostici e terapeutici effettuati sulle donne, a parità di condizioni e, dunque, un approccio clinico-terapeutico discriminatorio e insufficiente se confrontato con quello praticato nei confronti degli uomini.

Il target della medicina di genere è quello di comprendere i meccanismi attraverso i quali le differenze correlate al sesso agiscono sullo stato di salute e sull’insorgenza e il decorso delle malattie e sulle terapie da applicare. Gli uomini e le donne, infatti, pur essendo soggetti alle medesime patologie, presentano sintomi, progressione di malattie e risposta ai trattamenti molto diversi tra loro. Da qui la necessità di porre particolare attenzione allo studio del genere inserendo questa “nuova” dimensione della medicina in tutte le aree mediche.

Presso il Pio Albergo Trivulzio (via Trivulzio 15 a Milano) il prossimo 21 marzo dalle 8,30 alle 16,30 si terrà un convegno (con accreditamento Ecm) intitolato proprio “La medicina della differenza: un viaggio attraverso i generi e le culture”. Ad organizzarlo, insieme alla gastrointerologa del Trivulzio Cristina Neri è stata la sua collega Barbara Caimi (immagine di apertura nel suo ufficio nel maggio del 2017 ) che oltre ad essere cardiologa del Pio Albergo è socia degli Amici del Trivulzio. Il presidente degli Amci, Marco Zanobio, sarà presente al convegno e porterà i saluti del comitato.

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“Prenderemo in esame sotto diversi punti di vista (da quello pneumologico a quello diabetologico, passando per i disturbi alimentari, le demenze, gli stati depressivi...) i modelli di trattamento delle diverse patologie in base alle differenze di genere”, interviene Caimi. Che esemplifica: “I fattori di rischio legati al diabete cambiano fra uomini e donne: per i primi i punti di attenzione medica sono spesso legati allo stress da lavoro o al fumo. Nelle donne invece influiscono maggiormente la menopausa e gli squilibri ormonali”. Grazie all’approccio di genere in questi ultimi anni la medicina ha alzato le sue performance, “contribuendo a perfezionare la prevenzione delle malattie e ad aumentare la speranza di vita: pensiamo solo che fino a pochi anni fa si consideravano anziani gli over 65, mentre adesso l’asticella si è alzata agli over 75”.

C’è poi un altro aspetto molto rilevante su cui si focalizzerà il convegno. Alcune patologie pur avendo una connotazione tipica di genere, tendono sempre più a presentare quadri clinici che interessano anche l’altro sesso e come tali talvolta vengono sottovalutate non solo per il mancato riconoscimento di sintomi inusuali, ma anche per una diversa progressione di patologie e risposta terapeutica ai trattamenti. Un esempio? “L’osteoporosi che nell’immaginario collettivo è una malattia tipicamente femminile si sta presentando che sempre maggior frequenza anche fra gli uomini”, conclude la dottoressa Caimi.

13 Marzo 2019 - No Comments!

Bruno Varacalli, un special runner per la Milano Marathon degli Amici del Trivulzio

Sarà il “testimonial” degli Amici del Trivulzio alla Milano Marathon 2019? Lui è Bruno Varacalli, poliziotto, 32 anni, runner e amputato. 5 settembre 2017. Una gomma si stacca da un’autocisterna. Lui, in moto, non riesce a evitarla. Scivola. Un Tir gli porta via la gamba destra. Da lì incomincia un’altra vita. Che custodisce un sogno: quello di diventare un atleta di alto livello, nelle gare di velocità. E magari andare alle Paralimpiadi? «Magari!». L’impegno e la voglia non gli mancano di certo: «Corro i 60, i 100 e i 200 metri, ogni settimana mi alleno 6 giorni. Allenamenti professionali. «Due ore, due ore e mezza a volta: alterno piscina, palestra e pista. Velocità e tecnica di corsa», aggiunge Bruno. Le distanze lunghe per ora gli sono precluse, ma nel frattempo si è anche laureato in Scienze motorie con una tesi su “Lavoro, sport e disabilità nelle forze di polizia”. Voto? Un bel 105. E gira le scuole facendo formazione per la prevenzione degli incidenti stradali, in attesa che la Polizia di Stato riveda le sue mansioni che naturalmente non possono essere quelle di prima dell’incidente.

 

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Come hai conosciuto gli Amici del Trivulzio?
Era un sabato, lo scorso 29 settembre. E al Trivulzio si festeggiavano i dieci anni della palestra Amputati. Mi hanno presentato l’associazione e le sue attività. Da lì al mio coinvolgimento alla Milano Marathon il passo è stato breve.

Il 7 aprile non sarai in gara…
Però parteciperò alla parata finale e farò il tifo per i runner targati Amici. La protesi è ancora “troppo giovane” per consentirmi di coprire di corsa medie e lunghe distanze.

Come sei arrivato al Trivulzio?
Dopo il ricovero, nel novembre 2017, ho incominciato la riabilitazione proprio nella palestra del Trivulzio. Tra febbraio e giugno del 2018 ci andavo 5 volte la settimana: è stato il periodo in cui hi imparato a camminare con la mia nuova gamba. All’inizio facevo fatica a stare in piedi anche solo per dieci minuti col supporto delle parallele. Adesso riesco a gestirmi anche per 13-14 ore e ho praticamente finito l’ultima fase che è incominciata al termine della scorsa estata. Stiamo lavorando sull’elasticità del moncone.

Che tipo di esperienza è stata?
Ho trovato dei professionisti eccezionali, di altissimo livello. Ma se devo dire l’aspetto che più mi ha colpito è che la palestra amputati del Trivulzio è una sorta di grande famiglia, dove ho costruito rapporti di amicizia con i fisioterapisti (e non solo con loro) che mi sono portato anche nella vita di tutti i giorni. Mi rimarrà un ricordo bellissimo.


Per gli Amici del Trivulzio il 7 aprile correrà anche Carla Piersanti


Per iscriversi alla Milano Matathon e avere informazioni (anche sui benefit e gadget riservati ai concorrenti)  :

Per chi invece non se la sentisse di correre in strada, ma non volesse perdere l’occasione di vincere la gara della solidarietà è possibile sostenere i progetti di Amici del Trivulzio con una donazione, anche simbolica, attraverso la  piattaforma Rete del Dono a questo link